Isabel Yellin

Residenza del 2019

Yellin (1987) realizza a Mandranova un corpo di lavoro inedito, composto da cinque installazioni, fortemente radicate nella tradizione locale e cariche di riferimenti tratti dalla storia aziendale. Sagome collassate e avviluppate a tubi di rame spiraliforme o adagiati a terra sono la traduzione materiale di desideri inconsci quali conforto, soddisfazione, abbandono o piacere. Ogni opera si compone in complessi impianti scenografici, con materiali antichi che si trasformano in forme carnali dalla forte indole tattile, velature di tessuti color ocra ed arbusti tratti da una vegetazione ormai asfittica. La scultrice mostra varie parti di se; ogni lavoro funge da specchio dove riflettere i propri pensieri, purificati da ogni orpello e da qualsiasi superflua sovrastruttura esterna.